lunedý 24 giugno 2019
Anno IV - numero 25 - Direttore Grazia Scuderi - Iscritto al n. 15 del 9/06/2000 presso il Tribunale di Catania
Editoriale
LA GUERRA DEL PANE

Anche il consiglio comunale di Acireale interviene e prende posizione in merito al controverso e discusso decreto regionale del 10 ottobre scorso che detta nuove disposizioni in materia di panificazione.

Lo ha fatto approvando all’unanimità un documento, supportato da una lettera delle associazioni di categoria inviata ai sindaci e condivisa dall’aula, subito spedito al governo regionale e al Prefetto.

.“L’assessore per le Attività produttive –si legge nella nota-, al fine di garantire il riposo, la salute e il godimento dei diritti civili e religiosi degli operatori del settore, ha stabilito il divieto di svolgimento della sola attività di panificazione durante le giornate domenicali e festive. Tale limitazione, la vietata vendita del pane durante le domeniche o i festivi, favorirebbe l’espandersi delle vendite della panificazione abusiva e mortificherebbe i panificatori autorizzati, svilendo un intera categoria di onesti lavoratori e puntuali contribuenti. Impedire la proliferazione della panificazione abusiva è il minimo che si possa fare in una società civile e rispettosa della legalità”. “Preso atto delle legittime preoccupazioni delle associazione dei panificatori acesi –poi aggiunge la nota-, il consiglio comunale di Acireale dichiara solidarietà ai panificatori acesi regolarmente autorizzati e condivide la preoccupazione che a causa del divieto possa riacutizzarsi il fenomeno della panificazione abusiva del pane con grave nocumento perla salute e l’igiene pubblica. Ritiene che il consiglio possa far propria le richieste delle associazioni di categoria mirate a modificare il testo del decreto, laddove si impedisce la produzione. Invita il governo regionale a rivedere il testo e impegna l’amministrazione comunale a richiedere la convocazione di tavoli tecnici con tutte le parti interessate per garantire la turnazione delle attività di panificazione nelle domeniche e nei festivi”.

Anche l’Amministrazione comunale acese si è espressa sulla questione, per bocca del vicesindaco Nando Ardita: “E’ incredibile arrivare alla formulazione di questo decreto, se si fosse adottata tale scelta anche per la grande distribuzione avrebbe possibilmente avuto un senso. L’Amministrazione comunale sposa pienamente il documento del consiglio comunale”.


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