sabato 29 aprile 2017
Anno IV - numero 16 - Direttore Grazia Scuderi - Iscritto al n. 15 del 9/06/2000 presso il Tribunale di Catania
Editoriale
"PERCHE' E' STATO CHIUSO IL PARCO DELLE TERME?"

Sono oltre venti le associazioni acesi che nei giorni scorsi hanno sottoscritto una lettera aperta, indirizzata alla politica regionale e locale per sollecitare la riapertura alla pubblica fruizione del parco delle Terme di Acireale.

Un vero e proprio cartello che ha sposato un nobile obiettivo! .

Nella missiva si chiedono chiarimenti in merito alla revoca dell’affidamento/concessione temporanea del Parco. Prima firmataria del documento è l’Associazione Costarelli che già poco tempo fa aveva promosso un incontro specifico per sollecitare la riapertura del sito.

“Quali sono le ragioni che determinano la chiusura del parco delle Terme e l’inibizione della struttura all’uso pubblico al quale, unicamente, è asservita?” è uno degli interrogativi contenuti  nella lettera.

Le associazioni promotrici dell’iniziativa sono le stesse che lo scorso 27 agosto misero in campo circa 200 volontari, tra cui i militari della base di Sigonella, per ripulire il sito, impiantare circa 800 piante ornamentali (donate da vivai) e ripristinare la piena funzionalità della bambinopoli, in parte divelta e obsoleta.

La riapertura fu celebrata il 2 ottobre e per circa tre mesi il sito rimase fruibile alla collettività tutti i sabati e le domeniche. Poi la nuova chiusura, seguita all’ennesimo cambio ai vertici della Spa, con la nomina di tre liquidatori. “Questi sbarravano i cancelli –continuano le associazioni-, i revisori dei conti revocavano semplici affidamenti/concessioni temporanee alle associazioni che si impegnavano alla pulizia, alla manutenzione ordinaria del Parco e al servizio di vigilanza durante l’apertura”.

Le associazioni poi sottolineano: “l’attuale stato delle cose, non si comprende da chi voluto, oltre ad apparire in contrasto con il principio costituzionale della sussidiarietà (se i privati sono in grado di fare una cosa, l’Ente pubblico deve consentire di farla), danneggia la collettività tutta e inibisce l’uso di un bene pubblico primario carente nel territorio (spazio verde pubblico). Necessita quindi, quantomeno, una risposta alla penosa e insopportabile inibizione, sine die,  di un prezioso luogo pubblico”.

La lettera appello è stata firmata fino ad oggi dalle seguenti sigle: Associazione Costarelli, Comitato Acese per la Difesa del Verde Urbano, Accademia d’Arte Etrusca, Archeoclub, Associazione Area Gioco Santa Tecla, Associazione Nazionale Carabinieri Guardia Mangano, Associazione Nuova Galatea, Associazione Protezione Civile Prevenzione Incendi Foreste, Associazione Rinascenza, Cai Italiano, Club Unesco Riposto-Giarre, Croce Rossa Italiana, Explico, Fai, Fare Verde, Legambiente, Rangers Italia, Rifiuti Zero Sicilia, Forum Permanente delle Terme di Acireale, Associazione culturale editrice “Accademia di arti e culture”.


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