HANNO SCOPERTO VIA CEUTA!
Nella vita, è vero, nessuno dovrebbe "mai dire mai": tutto può accadere e tutto è lecito pensare.
Ci sono però dei limiti oltrei i quali noi umili esseri umani non riusciamo a giungere: ci sono spericolati volteggi della mente e delle parole che "noi", che pensiamo che 2+2 faccia sempre 4, non riusciamo, non solo a comprendere, ma nemmeno a immaginare.
Esiste, invece, una categoria dell'essere umano che, non solo riesce a comprendere e immaginare certe acrobazie dialettiche ma che, addirittura, ci vive: il politico, un essere umano abituato a dire tutto e il contrario di tutto, a smentire anche le proprie parole (ve ne sono esempi molto in alto), a chiudere gli occhi quando bisognerebbe tenerli aperti e ad aprirli a danno già fatto.
Ovviamente non sono tutti così, ci mancherebbe. E' che, come le mele marce dentro un cestino, rovinano inevitabilmente anche le altre mele e il cestino è da buttare.
Capita così, venendo al nostro orticello chiamato Acicatena, che per oltre un anno e mezzo il nostro settimanale si sia occupato della Torre di Casalotto e di via Ceuta: abbandonata e piena di discariche come potete vedere in un servizio nel primo numero del nostro giornale l'1 dicembre 2008 (http://www.ecodelleaci.it/leggi.asp?ID=8), ancora in pessime condizioni un mese e mezzo dopo quando, il 26 gennaio 2009, andammo anche a intervistare l'assessore alla Polizia Municipale Orazio Fiamingo (http://www.ecodelleaci.it/leggi.asp?ID=144).
Siamo ritornati altre volte in via Ceuta per mostrare i primi, timidissimi, segnali di recupero (http://www.ecodelleaci.it/leggi.asp?ID=154) poi puntualmente persi dall'incuria prolungata per mesi e mesi.
Siamo intervenuti personalmente in conferenza stampa di fine anno (dicembre 2008) per proporre soluzioni alla questione davanti al sindaco Nicotra, agli assessori, al presidente del consiglio e ai consiglieri comunali ma nessuno si era mai intestato il problema, oltre a noi che, sollecitati anche da tanti cittadini, abbiamo continuato a seguire la questione della Torre di Casalotto e via Ceuta.
Poi accade qualcosa. Ad un tratto, dopo un anno e mezzo di silenzio, intervengono i "politici" quelli di cui parlavamo prima: ed allora ecco due "belle" interviste all'ombra di uno dei pochi alberi rimasti nella zona da parte dei consiglieri Venero Sciacca (CDC) e Turi Cutuli (Udc). Due politici che dissertano sulle "lentezze" dell'amministrazione, sulle "carenze" mostrate nel caso concreto, sul "problema sanitario evidente" di via Ceuta.
Noi de L'Eco delle Aci saremmo stati contenti se gli interventi fossero stati mirati allo stesso obiettivo che anche noi, da un anno e mezzo, ci prefiggiamo: rendere il territorio delle Aci più vivibile.
Purtroppo, però, siamo costretti ad avvertire il lettore e il cittadino: vorremmo far notare l'enorme silenzio degli stessi politici e, soprattutto, vorremmo farvi notare anche la tempistica dell'intervento: dieci giorni dopo le polemiche dovute alla nuova giunta Nicotra, dieci giorni dopo l'annuncio dei due di far parte dell'opposizione per motivazioni simili. Poltrone mancate.
Insomma, senza voler incensare il sindaco Nicotra, che sulla Torre di Casalotto è rimasto immobile troppo a lungo, vi invitiamo a comprendere le posizioni di chi oggi scopre via Ceuta.
A questi e a tutti gli altri politici rivolgiamo l'invito di guardare il nostro calendario 2010 "Il bello e il brutto delle Aci. Un anno di Eco" e in particolare il mese di dicembre.
Davide Quattrocchi
13/06/2010

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