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Anno IV - numero 42 - Direttore Grazia Scuderi - Iscritto al n. 15 del 9/06/2000 presso il Tribunale di Catania
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ACICASTELLO: UN'ISOLA (ECOLOGICA) DI POLEMICHE

Nei giorni della scorsa settimana, si è scatenato un aspro scontro tra il sindaco di Acicastello, on. Filippo Drago, e i dirigenti del circolo A.C.L.I. (Associazioni cattoliche lavoratori cristiani) di Cannizzaro, Franco Tosto e Leonardo Marano, circa la decisione di allocare l'isola ecologica nei pressi dell'ex stazione ferroviaria della frazione castellese.
Tosto e Marano, ex amministratori del comprensorio rivierasco e tutt'ora esponenti di punta del Mpa (Movimento per le autonomie) castellese, in un volantino distribuito per le vie delle quattro frazioni avevano espresso il proprio disappunto sulla decisione della maggioranza di allocare gli impianti per lo stoccaggio e lo smistamento dei rifiuti nei pressi dell'area artigianale adiacente al deposito delle ferrovia.

Cannizzaro in questo modo, secondo quanto si legge nello stampato,diventerebbe la “pattumiera” dell'intero comune ed inoltre si aggiungerebbe un ulteriore aggravio di  problemi sulle spalle delle diverse imprese presenti nella zona.

Per questa ragione, la proposta del circolo era quella di “valutare la possibilità di ubicare l'isola ecologica in un altro sito per non pregiudicarne lo sviluppo artigianale, urbanistico, commerciale e turistico”.
A queste dichiarazioni, ovviamente, ha voluto replicare il primo cittadino, il quale in una lettera aperta inviata a tutta la cittadinanza ha ricordato che già dal 2005 il consiglio comunale avesse individuato questo luogo per insediarvi un centro preposto alla raccolta differenziata.

Oltre a ciò, nella missiva si legge che l'ipotesi, avanzata dall'allora giunta Raimodo, di collocare la struttura nei pressi  del campo sportivo di via Oliva San Mauro risulta irrealizzabile per via delle misure imposte dal vincolo idrogeologico. Dunque, l'unico posto adatto rimane il circondario individuato alle spalle del palazzetto dello sport, proprio quello divenuto famoso per via dei  tanti rifiuti abbandonati (si veda a tal proposito un nostro pezzo del 28/09/2009).
Nell'attesa della conclusione della querelle, sarebbe apprezzabile un confronto più maturo tra le due parti e un più deciso intervento per eliminare quelle discariche residue che ancora degradano il territorio. Inoltre, sarebbe il caso di sottrarre all'incuria diversi edifici pubblici del circondario abbandonati per renderli fruibili ed utilizzabili.

Giuseppe Caltabiano


24/10/2010

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