martedì 20 ottobre 2020
Anno IV - numero 42 - Direttore Grazia Scuderi - Iscritto al n. 15 del 9/06/2000 presso il Tribunale di Catania
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AGRUMI: CAMBIA IL METODO DI ASSEGNAZIONE DEI FINANZIAMENTI COMUNITARI

 

PALERMO - Cambia il metodo di assegnazione dei finanziamenti comunitari per il comparto agrumicolo. Non più il solo aiuto alla trasformazione, ma un contributo anche alla produzione. Con il completamento della ricognizione sulle superfici, da parte dell’Agea, l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura, ottiene il via libera il decreto del ministro delle Politiche agricole e forestali del 21 dicembre scorso, per l'attuazione della riforma della Pac, la politica agricola comune, nel settore degli agrumi. Un meccanismo diverso di calcolo che avvantaggia la nostra Isola.
“E’ un risultato - spiega l’assessore regionale all’Agricoltura, Giovanni La Via - praticamente eccezionale, sotto diversi aspetti. Primo fra tutti la rivendicazione di una divisione dei fondi che vedono assegnata alla Sicilia una quota che ci consente di venire incontro agli sforzi fatti dai nostri produttori, attribuendo loro contributi adeguati. In sostanza, fino a ieri, dei 120 milioni di euro di contributi solo un terzo arrivava in Sicilia, nonostante il nostro territorio abbia, com'è naturale, un ruolo importante nella produzione e nella trasformazione. Oggi, con questo provvedimento, la quota per la nostra regione supera i 55 milioni di euro”.

Fra qualche giorno, i produttori inizieranno a ricevere, da parte dell’Agea, la comunicazione dei premi, che verranno liquidati entro fine anno. Le aziende interessate al premio per la produzione sono oltre 13.460, con una superficie ammessa a contributo di 25.098 ettari. A tutti questi andrà un contributo di 643,62 euro per ogni ettaro. Le aziende interessate dal contributo per la trasformazione sono, invece, 9.947, alle quali verrà assegnato un premio di 1.374,86 euro per ognuno dei 28.687 ettari ammessi.
Il nuovo meccanismo “premia” anche quei produttori che, nel passato, non avevano hanno ottenuto finanziamenti perché non beneficiavano dell’aiuto alla trasformazione.
“In questo modo - conclude l'assessore - anche quelle aziende che non rientravano nel cosiddetto storico otterranno un contributo. Un nuovo meccanismo indispensabile per dare ossigeno a tutti i nostri produttori”.


08/12/2008

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