mercoledý 19 dicembre 2018
Anno IV - numero 50 - Direttore Grazia Scuderi - Iscritto al n. 15 del 9/06/2000 presso il Tribunale di Catania
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ACITREZZA CHIEDE L'INDIPENDENZA!

Il neonato comitato “Sostenitori Acitrezza autonoma” ha scelto la data del prossimo 24 giugno, giorno in cui nella frazione si festeggia la sentitissima festa di San Giovanni Battista, per depositare, tramite il consigliere comunale Antonio Guarnera, la proposta per l'avvio dell'iter per la costituzione del comune di Aci Trezza ai sensi della legge regionale.

Nel borgo rivierasco, dunque, torna di estrema attualità una questione che da sempre scalda gli animi dei suoi cittadini, l'indipendenza da Acicastello.

Stando infatti a quanto sostenuto dagli aderenti e dai dirigenti del sodalizio, tale rivendicazione può essere fatta risalire agli anni venti dell'Ottocento quando gli abitanti di Trezza furono annessi, loro malgrado, come frazione al comune di Acicatello. Da quel momento furono avviati una serie di tentativi per ottenere lo svicolo da Acicastello in diverse occasioni.

Una prima fu quella risalente agli anni successivi al Secondo Conflitto mondiale, quando l'Assemblea regionale promulgò una serie di leggi che permisero a diversi centri dell'Isola di costituirsi come comuni autonomi. Negli anni Settanta e Ottanta, si tornò a sollevare l'idea, ma anche in questa circostanza i sogni furono stoppati dalla Regione Siciliana, che dal 1985 rese impraticabile la procedura indirizzata verso l'indipendenza.

Infine, nel 2000 un comitato, presieduto da Salvo D'Ambra e sostenuto da un'imponente spinta popolare, provò a far sentire la sua voce, non ottenendo comunque risultati diversi dai precedenti. I sostenitori del neo-comitato si sono già organizzati e hanno già scelto le cariche direttive, affidando la presidenza a Giovanni Grasso, la vicepresidenza ad Antonio Castorina e la segreteria a Dino Finocchiaro.

Inoltre sono stati nominati anche due tecnici Giorgio Genovese e Concetto Belfiore, ai quali è stato affidato il compito di realizzare le mappe del territorio, all'interno del quale rientrano  la frazione, una striscia, delimitata dal Vallone Grande da un lato e da Capomulini dall'altro, e l'intera zona Vampolieri.

Sono inoltre stati preparati gli ulteriori documenti, tra il quali figurano il bilancio preventivo, tutti i fogli catastali e l'elenco delle particelle. Alla relazione tecnica sarà allegata una raccolta di importanti documenti storici, recuperati con lo scopo di dimostrare le bisecolare lotta per la “secessione”.
Le prossime settimane diranno molto sulla consistenza e la reale possibilità di concretizzare un progetto.

Il primo passo in questa direzione sarà la richiesta di un incontro da parte dell'Intergruppo di consiglieri trezzoti (tra i quali, oltre Antonio Guarnera, figurano Ezia Carbone, Carmelo Scandurra, Nello Zappalà, Mario Conti e l'attuale vicesindaco Sebastiano Romeo), favorevoli all'attuazione del proposito, con il primo cittadino castellese, on. Filippo Drago, al quale sarà chiesto il supporto tecnico-amministrativo finalizzato al raggiungimento dell’obiettivo. Successivamente al sindaco sarà anche chiesta l’indizione di un dibattito pubblico in piazza per informare la cittadinanza trezzota sugli sviluppi dell’iniziativa.
“Il nostro intento –affermano i componenti del neonato Intergruppo-  è quello di dare continuità al progetto di Comune autonomo, già avviato in passato da altri cittadini trezzoti, nell’interesse  della comunità e senza specifici fini elettorali”.
Giovanni Grasso, presidente del comitato ha precisato che "nessuna questione campanilistica sta alla base della nuova richiesta, ma solo uno studio serio che riguarda tutti gli aspetti essenziali di un Comune ovvero quello storico, sociale ed economico. Aspetti fondamentali necessari ed indispensabili per portare sviluppo alla nostra cittadina e per riconoscere l'importanza del nostro territorio a livello internazionale”.

Giuseppe Caltabiano


05/06/2011

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