martedý 20 ottobre 2020
Anno IV - numero 42 - Direttore Grazia Scuderi - Iscritto al n. 15 del 9/06/2000 presso il Tribunale di Catania
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TERME DI ACIREALE: UNA SETTIMANA DENSA DI SORPRESE

Quando gli argomenti sono importanti, e comportano mutamenti politicamente non irrilevanti, può capitare che in soli sette giorni capiti praticamente di tutto. E' quanto accaduto nell'ultima settimana in tema di Terme di Acireale.
Partiamo da lunedì 12, quando il Forum, sul proprio sito, annuncia di aver scoperto uno "Studio di Fattibilità per la realizzazione di un Circuito delle Terme - La filiera del Benessere" realizzato dalla società Alimentaria Srl e finanziato dall'assessorato regionale all'Industria nell'ormai lontano 2005/2006. Inutile dire che i capovolgimenti politici (nel 2008 Lombardo fu eletto presidente della Regione dopo il governo di Cuffaro) impedirono al progetto di vedere la luce nonostante la firma di un protocollo firmato, tra gli altri, anche dal Comune di Acireale.
Il 14 Settembre entra in scena la Regione che pubblica un avviso per la costituzione di un "Distretto produttivo del benessere termale" fissando un incontro per il 5 Ottobre a Palermo: il Forum, in una nota, "si auspica che siano definite e soprattutto implementate a tutti i livelli (Regione, Provincia ed Enti Locali) e, sotto un’unica e responsabile cabina di regia, quelle autentiche “politiche di sistema” in grado di preservare e valorizzare la risorsa del termalismo siciliano pubblico e privato in tutti i suoi molteplici aspetti (produttivo, sanitario, turistico e culturale)".
Sul distretto il co-liquidatore delle Terme Margherita Ferro coglie la palla al balzo e con una lettera invita le imprese turistiche acesi e del territorio ad aderire.
Sembrerebbe il sintomo di una perfetta sintonia in Regione: sembrerebbe ma non è così perchè il giorno dopo, siamo al 15 settembre, l'assessore regionale Gaetano Armao annuncia che la Regione non procederà alla selezione di un advisor per la privatizzazione ma affiderà l'intera procedura ad una società regionale: Sviluppo Italia Sicilia.

Un bel passo indietro dopo mesi di lavoro in questa direzione: secondo il settimanale "I Vespri" la decisione sarebbe direttamente del presidente Raffaele Lombardo che, un pò per problemi economici (giudicati eccessivi i 110 mila euro previsti per l'incarico) un pò per questioni politiche avrebbe bloccato la procedura.
Lo stesso giorno il consorzio Acirealehotels diffonde una nota relativa alla creazione del distretto in cui auspicano "che possa recepire una logica di network e gioco di squadra fra tutti gli attori del termalismo e che tale iniziativa, ancora in divenire, si possa alimentare strada facendo di proposte concrete degli operatori turistici e riesca ad acquisire tutte le risorse disponibili (finanziarie e di competenze) per una nuova progettualità che sappia integrare tutti gli aspetti critici del termalismo (produttivi, sanitari, turistici e culturali)".
Il giorno dopo il Forum interviene con una nota per chiarire alcuni punti: "Distretto è un termine di moda. Tutte le iniziative, singolarmente prese, sono interessanti e meritevoli, ma talora autoreferenziali. Manca un’unica e responsabile cabina di regia che definisca, come in altre regioni, una vera politica del termalismo. Riteniamo che spetti al Presidente della Regione individuarla per ricomporre al più presto i vari tasselli del mosaico.
Con estrema disinvoltura, nel volgere di qualche settimana la Regione è passata dal bando per la selezione dell’advisor alla proposta di affidare in house a Sviluppo Italia Sicilia gli atti propedeutici alla privatizzazione delle Terme di Acireale e Sciacca.

Nulla quaestio, è il governo che decide comedar seguito alle previsioni di cui alla legge 11 del 2010.
Sorprende però che le due soluzioni siano diametralmente opposte.
C’è una liquidazione in atto e abbiamo sottolineato, con viva preoccupazione, che se non si farà nulla oggi per preservare il valore commerciale dell’azienda, il patrimonio andrà depauperato.
E’ inusuale, almeno sul piano istituzionale, che un liquidatore, affaccendato in questioni ben più serie, trovi pure il tempo per dedicarsi alla promozione di un distretto produttivo. Se gli stabilimenti funzionano a regimi ridotti, è come se non esistessero.
Le vicende riguardanti le Terme passano sopra la testa delle comunità locali. Dopo aver votato all’unanimità un documento di indirizzo, il consiglio comunale di Acireale è caduto in letargo. Ancor più imbarazzante il silenzio dell’amministrazione civica".
Su queste precisazioni il 17 Settembre intervengono con due distinte note sia il sindaco di Acireale Nino Garozzo che l'onorevole regionale Mpa Nicola D'Agostino: "Sulle Terme siamo attentissimi - spiega Garozzo -. Abbiamo una posizione chiara che conduce senza tentennamenti ad una privatizzazione con investinmenti veri. Le mancate risposte della Regione indicano, invece, la mancanza di volontà di rendere partecipe la città alla procedura".
D'Agostino invece spiega di aver denunciato la situazione da consigliere comunale e poi di aver fatto votare all'Ars una norma che mettesse in liquidazione la società regionale Terme Spa per non aver adempiuto la privatizzazione. "Non è questa la fase dei proclami per improbabili rilanci. Auspico comportamenti ed obiettivi meno demagogici e più ambiziosi".
Tutto ciò mentre, lo stesso giorno, la Regione annunciava la creazione del Distretto turistico "Mare dell'Etna" in cui Acireale è capofila: il Forum "si rammarica ancora una volta per il fatto che, in fase di progettazione, non siano state previste dai comuni partecipanti all’iniziativa le necessarie misure finanziarie a sostegno della promozione e fruizione delle Terme di Acireale, importante risorsa per lo sviluppo economico e turistico della città e dell’intero comprensorio. Il Forum ribadisce infine che non è immaginabile un futuro sviluppo turistico di Acireale senza che le Terme siano parte integrante di un’offerta ricettiva e turistica, assai attrattiva, capace di valorizzare l’enorme patrimonio storico, culturale, immobiliare e turistico del suo territorio".
Davide Quattrocchi


18/09/2011

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