giovedý 22 agosto 2019
Anno IV - numero 33 - Direttore Grazia Scuderi - Iscritto al n. 15 del 9/06/2000 presso il Tribunale di Catania
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POLITICA: COSA CI ASPETTA NEL 2012?

Qualche mese fa, a pochissimi giorni dalla caduta ufficiale del governo nazionale guidato da Berlusconi avevamo preannunciato che quell'evento avrebbe scombussolato inevitabilmente anche la nostra politica locale.
All'alba del 2012 ci ritroviamo con le stesse personalità politiche ai loro posti: è giusto, quindi, chiedersi, cosa è accaduto.
In questi casi si arriva ad una risposta anche rispondendo alla stessa domanda ma in senso opposto: cosa non è accaduto?
Crediamo che quelle previsioni non si siano avverate solo per l'assenza di un elemento che la congiuntura economica ha evitato proprio all'ultimo minuto: lo scioglimento delle Camere e le conseguenti elezioni anticipate.
Questo evento, sostituito dal governo tecnico di Mario Monti, avrebbe avuto conseguenze a catena fino al più piccolo dei comuni delle Aci.
Ciò non vuol dire che nulla del genere possa accadere nei prossimi mesi: senza voler augurare breve vita al "professor" Monti è evidente che la forza e la debolezza di un governo "tecnico" sta proprio nel suo essere tecnicamente slegato dai gruppi parlamentari.

Ciò che lo tiene in vita è il senso di responsabilità, o di opportunità, dei nostri parlamentari.
Del primo non abbiamo traccia da decenni. Del secondo abbiamo prove concrete molto recenti. Non resta che aspettare.
Rimaniamo certi che lo scioglimento delle Camere avrebbe forzato la caduta del governo regionale guidato da Raffaele Lombardo: troppo grande sarebbe stata l'occasione per i vari ras locali di giocarsi, magari con l'ex presidente della Provincia di Catania ormai "bruciato", la poltrona più ambita della nostra regione.

Anche su questo palcoscenico tutto può ancora cambiare in pochi giorni.
Il livello più basso su cui le vicende nazionali avrebbero proiettato i propri effetti, infine, sarebbe stato quello locale. E in questo caso bisogna andare con ordine.
Ad Acireale, nel 2011, abbiamo assistito ad una, soltanto apparente, tranquilla situazione politica: il profondo rimpasto di giunta e il contestuale rimpasto di nomine nelle aziende municipalizzate ha segnato, forse, la fine della tregua e l'inizio ufficioso della campagna elettorale.

I posti di potere sono stati assegnati e rimarranno così fino al giugno 2013 (o prima, dipende da Palermo).
Ad Acicatena, come detto altre volte, la campagna elettorale è iniziata quasi due anni fa ormai, quando l'onorevole Raffaele Pippo Nicotra era ancora in carica.

Non sorprende allora che questo cerchi di organizzare la sua compagine nel corso di cene in pieno centro storico catenoto.
Nè sorprende che La Destra con Nello Oliveri sia, ovviamente, pronta a combattere un'altra campagna elettorale.
Così come non sorprende che un altro candidato a sindaco verrà fuori dal connubbio Maesano-Cutuli: chi sarà il candidato sindaco e chi il candidato alle regionali?
Ciò che sinceramente sorprende è l'assenza, finora, dell'Mpa catenoto: ancora incapace di esprimere un nome o una scelta in vista delle elezioni di primavera.
Ad Aci S. Antonio, infine, dopo mesi di scontri già ampiamente narrati, il nuovo anno si apre con tre nuovi assessori: l'impressione che se ne trae, anche a seguito delle parole pronunciate dall'on. Nicola D'Agostino alla cerimonia d'insediamento, è che, come ad Acireale, "il dado è tratto" e chi è rimasto fuori avrà poco tempo per tornare indietro sui propri passi.

Davide Quattrocchi


01/01/2012

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