ACICATENA AL VOTO: NIENTE VOLTI NUOVI
Ad Acicatena si vota tra un mese e mezzo.
Il 6 e 7 maggio i cittadini catenoti saranno chiamati a scegliere il sindaco, e contestualmente il Consiglio comunale, che succederà all'on. Raffaele Pippo Nicotra che scelse di dimettersi dopo la nota sentenza della Cassazione che gli imponeva di scegliere tra la carica di sindaco e di onorevole regionale.
Si tratterà, sembra quasi inutile ribadirlo, di un passaggio fondamentale per la storia politica catenota e, quindi, è necessario studiare, e capire, bene ciò che sta accadendo.
Da una prima e veloce analisi l'elemento che maggiormente balza all'occhio è la scarsissima "mobilità" della classe politica catenota: prossime allo zero, infatti, sono le nuove figure che possono ambire alle poltrone più elevate e poche sono quelle che mirano ad avere spazio in Consiglio comunale.
La sfida per la poltrona di sindaco, questa settimana se n'è avuta la certezza ufficiale ma si sapeva già da tempo, riguarderà due volti molto noti della politica e del "palazzo": si tratterà del vice sindaco di Nicotra nell'ultimo triennio Francesco Petralia e dell'ex sindaco per due mandati (fino al 2008) Ascenzio Maesano, che oggi ricopre la carica di assessore provinciale al Bilancio.
In futuro parleremo di programmi e ambizioni; oggi ci soffermiamo su una considerazione: nonostante gli slogan usati nessuno dei due è politicamente "giovane".
Entrambi hanno una storia politica che li vede attivi, in ruoli diversi, fin da quell'autentico "big bang" per Acicatena che furono i primi anni '90.
Accanto a Maesano, lo leggiamo sul blog del consigliere provinciale del Pdl Gianluca Cannavò, potrebbe esserci l'ombra di Giovanni Grasso, un passato in Alleanza Nazionale, che fu presidente del Consiglio comunale durante l'ultima amministrazione Nicotra: qualcuno vorrebbe le primarie per decidere il candidato ma l'impressione è che il dado sia ormai tratto e che ci sia spazio solo per le trattative.
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| Ascenzio Maesano |
Francesco Petralia è l'altro candidato a sindaco.
Anch'egli molto noto alle cronache politiche catenote ormai da tempo: da quasi quindici anni occupa gli scranni del Consiglio comunale o quelli destinati alla giunta. Era il vice sindaco di Nicotra di cui rimane il "delfino", l'espressione politica dell'onorevole ad Acicatena.
A sinistra troviamo il Pd, che stando ai rumors, dopo aver sfiorato l'accordo per un assessore in giunta (saltato in extremis a causa della nota sentenza della Cassazione) sarebbe pronto a sostenere il candidato di Nicotra. Segretario del Partito Democratico locale è Elio Tringali, anch'egli molto noto in città perchè dirigente del partito da parecchi anni.
Esattamente dall'altro lato del cosiddetto "arco costituzionale" troviamo un'altra figura non proprio giovanissima della politica catenota: l'ex sindaco Nello Oliveri de "La Destra", per diversi anni anche presidente dell'Ato Aciambiente.
Un'indiscrezione dell'ultim'ora, poi, riguarda il vice sindaco designato da Petralia per la campagna elettorale in corso: si tratta di Nando Sapuppo, già consigliere comunale
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| Francesco Petralia |
Mpa negli ultimi tre anni. Giovane età ma esperienza da veterano.
Parlando di Sapuppo non possiamo non aprire una breve parentesi sul Movimento dell'Autonomia che al momento sembra completamente spaccato e diviso tra i due principali candidati a sindaco: mentre la corrente ufficiale che fa capo all'onorevole regionale acese Nicola D'Agostino concorrerà con Maesano, una parte consistente di quello che fu uno dei più grossi (se non il più grosso) partiti catenoti solo tre anni fa sosterrà Petralia.
Oltre a Sapuppo, infatti, è certo l'appoggio all'ex vice sindaco di Pippo Sciacca, già assessore Mpa negli ultimi mesi di amministrazione Nicotra e presidente del Consiglio comunale durante una sindacatura Maesano.
Da quanto emerge si può affermare: "nulla di nuovo sotto il sole". I politici catenoti sono sempre gli stessi, nonostante gli slogan e nonostante le foto. Acicatena negli ultimi vent'anni è cambiata pochissimo e questo non può essere un caso.
Ci sono, è vero, personaggi davvero nuovi e giovani che si sono affacciati sul palcoscenico ma non concorrono ai posti nevralgici e, al contrario, corrono il rischio di invecchiare col tempo attendendo il proprio turno.
Se nulla cambia non ci resta che votare Joseph che ha catturato la nostra attenzione e ci ha fatto scappare un sorriso con un manifesto semplice e diretto.
"Se vi va tutto male scrivete il mio nome sulla lista elettorale. Joseph".
Ci penseremo.
Davide Quattrocchi
18/03/2012
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