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Anno IV - numero 49 - Direttore Grazia Scuderi - Iscritto al n. 15 del 9/06/2000 presso il Tribunale di Catania
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ACITREZZA: ANCORA IN ABBANDONO LA BAMBINOPOLI DI VIA LITTERI

É noto come Aci Castello lamenti da decenni l'assenza di un adeguato numero di spazi verdi per il ristoro e per il tempo libero. La configurazione urbanistica e la sconsiderata proliferazione edile hanno spesso impedito la creazione di apposite aree da dedicare al benessere della  comunità. Malgrado ciò, nel corso degli anni novanta all'interno del nostro territorio sono state costruite diverse bambinopoli nel tentativo di consegnare alla cittadinanza strutture che potessero attenuare il problema. Uno di questi punti è la bambinopoli di via Litteri ad Aci Trezza, dove però da diverso tempo  il degrado ha preso il sopravvento. Come ricorderanno il nostri lettori, noi dell'Eco in un articolo del 22 aprile del 2012 avevamo denunciato lo stato indecente in cui versava il parco.
Il posto a distanza di più di un anno non solo si presenta peggiorato, ma appare completamente dimenticato dalle istituzioni. Una semplice ricognizione esterna non lascia dubbi circa lo scenario che attende il potenziale visitatore: cancello d'ingresso sbarrato, erbacce, pavimento dissestato, rifiuti sono solo alcune delle criticità che si osservano in maniera immediata.
Un sopralluogo all'interno non fa altro che confermare i presagi iniziali: i giochi per i bambini sono ampiamente travolti dalle sterpaglie; lungo i corridoi proliferano fitti cespugli di rivi; i cassonetti sono spaccati e divelti; le tubature perdono incessantemente acqua; gli alberi e gli arbusti sono non potati; le palme ingiallite; i lampioni spaccati.
La pista pedonale e le scalinate, oltre ad essere ricolme di quintali di fogliame e spazzatura, presentano una pavimentazione irregolare, piena di crepe e con diverse botole scoperchiate, così come inutilizzabili sono le rampe per i disabili. Le porte del piccolo ufficio interno e dei bagni conservano solo l'intelaiatura metallica, mentre i vetri delle medesime sono rotti. Dalla porta dei bagni, negligentemente aperta ed incustodita, si accede all'interno, dove è possibile osservare la fatiscenza ed il sudiciume dei servizi.
Come un anno e mezzo addietro ci chiediamo se è possibile continuare a tollerare la chiusura a tempo indeterminato della bambinopoli, se è possibile assistere immobili al degrado che sovrasta una struttura ormai totalmente distrutta. Inoltre ci chiediamo se i responsabili dell'Ufficio tecnico siano consapevoli di ciò che lentamente e costantemente si verifica. Gli interrogativi restano senza risposta, ma ormai il tempo per fornire una risposta è scaduto da tempo.

Giuseppe Caltabiano


29/10/2013

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