venerdì 14 dicembre 2018
Anno IV - numero 49 - Direttore Grazia Scuderi - Iscritto al n. 15 del 9/06/2000 presso il Tribunale di Catania
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25 NOVEMBRE: GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO  LA VIOLENZA ALLE DONNE

In occasione delle celebrazioni per il 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza alle donne, pubblichiamo l'intervento delle deputate democratiche Luisa Albanella, Camera dei Deputati, e Concetta Raia, Assemblea regionale Siciliana, quest’ultima prima firmataria del disegno di legge diventato legge a gennaio 2012 (legge 3/2012).
“E’ ora di dire basta, di smettere di contare le morte ammazzate per mano di mariti, ex compagni, fidanzati o conviventi. I femminicidi in Sicilia sono stati ben dodici dall’inizio dell’anno, e rappresentano solo la punta di un iceberg. Dobbiamo cambiare rotta e comprendere tutte le manifestazioni di violenza contro le donne e mettere in campo strumenti di prevenzione e contrasto di lungo periodo che agiscano culturalmente, nel profondo, per evitare che queste violenze possano moltiplicarsi e permanere. Stiamo parlando di un fenomeno strutturale, trasversale, che va intaccato con politiche di ampio respiro in grado di affiancare gli investimenti per le attività di prevenzione e contrasto della violenza”.
“Oggi più che mai -proseguono- in occasione della giornata internazionale contro la violenza alle donne, da parlamentari, da donne vogliamo rivolgere un appello a tutte le colleghe, le responsabili e le operatrici, impegnate a più livelli nelle istituzioni, negli enti pubblici e privati, alle avvocate, alle assistenti sociali, alle psicologhe che operano nelle associazioni e nei centri Antiviolenza di lavorare tutte insieme e fare rete contro la violenza alle donne”.
“Noi in Sicilia, finalmente, abbiamo uno strumento in più, la legge 3/21012 contro ogni forma di violenza e discriminazione, da me proposta e portata avanti fino alla sua approvazione all’Ars –spiega la deputata Raia– che nonostante la situazione finanziaria del bilancio regionale non ci permetta di poter contare su una adeguata e necessaria copertura, sta già producendo i primi effetti”.
“E’ stato già costituito il Forum Permanente – sottolinea – con il compito di svolgere attività di monitoraggio, raccolta, elaborazione e analisi dei dati forniti dai centri antiviolenza e dagli altri soggetti pubblici e privati. E’ stata avviata la programmazione per l’utilizzo delle risorse disponibili, 500 mila euro, finalizzandole ad una prima sperimentazione mediante la proposta di finanziamento, attualmente alla valutazione della giunta e della commissione all’Ars competente, di due progetti da attuare nelle aree di Palermo e Catania dove esistono già dei protocolli di rete operativi che vedono il coinvolgimento di associazioni, centri antiviolenza a altri soggetti istituzionali che operano in questo delicato settore. Si sta inoltre proseguendo alla definizione degli standard minimi di casa di accoglienza a indirizzo segreto e strutture di ospitalità in emergenza e dei centri antiviolenza. Infine, si sta procedendoalla programmazione delle risorse 2013, circa 580 mila euro, che attraverso la collaborazione del Forum, ha prodotto la bozza dei bandispecifici rivolti alle case di accoglienza, ai centri antiviolenza e alla formazione degli operatori”.
“Auspico che alla Regione i due assessorati di riferimento Famiglia e Sanità da oggi e per il futuro –conclude– possano creare maggiori sinergie, con la creazione anche di un tavolo istituzionale, al fine di dialogare meglio e fare dialogare ancora meglio, per ottimizzarne gli effetti in termini di risorse e di strumenti, le due leggi di cui ci siamo dotati cioè la 328/2000 e la 3/2012."
“Sia a livello regionale che a livello nazionale con la ratifica della convenzione di Istanbul diventata legge a giugno scorso abbiamo nuovi strumenti per combattere ogni forma di violenza e discriminazione alle donne –sostiene Luisa Albanella– I centri antiviolenza vanno fortemente sostenuti, sono fondamentali perché intercettano le donne nel momento più difficile. Ma occorre investire anche nelle strutture sanitarie, nelle forze dell'ordine, nell'educazione scolastica, nel lavoro ad ampio spettro culturale nell'ottica dell'integrazione, come ci dice la Convenzione di Istanbul”.
“Bisogna essere coscienti del fenomeno, senza cadere nell'errore di sminuirlo –aggiunge– un Paese democratico non può tollerare che dieci milioni di cittadine in Italia siano vittima di violenza, sia essa psicologica, fisica e sessuale. Soprattutto, se consideriamo che un quinto di quelle italiane dice di avere avuto addirittura paura per la propria vita”.
“La violenza di genere non è un raptus né la manifestazione di una patologia –spiegano le parlamentari democratiche–. Spesso quando le cronache riportano un femminicidio, se opera di italiano si parla di raptus o patologia, se straniero di barbarie culturale, come se ammazzare non fosse comunque una barbarie. Le ricerche sulla violenza di genere ci dicono invece che questa si esprime con una escalation di episodi sempre più gravi, non è quasi mai episodica e spessissimo i suoi autori sono lucidissimi”.
“C’è poi un altro aspetto da considerare rappresentato dal danno economico per l’intera collettività –concludono– tra spese sanitarie e costi sociali, l’esborso per la collettività è pari a circa 1,7 miliardi di euro. Se poi a questa cifra si aggiungono i costi del lavoro per mancata produttività, si arriva a 2,3 miliardi. A fronte di tutto questo, per le iniziative di prevenzione al fenomeno si investono soltanto 6,3 milioni.”
Nella stessa nota diffusa le due parlamentari riepilogano quindi tutti gli omicidi avvenuti in Sicilia nel 2013:
4 marzo, Terme Vigliatore (ME). Maria e Laura Isgrò (47 e 41 anni).
16 aprile, San Giovanni La Punta (Ct). Maria Lucia Garra (58 anni).
20 aprile, Catania. Maduri Varnaculi (42 anni).
15 maggio, Palermo. Michaela Gavril e Henrika Piechiuska (35 e 37).
15 giugno, Vittoria (RG). Giovanna Nobile (53 anni).
25 giugno, Ravanusa (AG). Giovanna Longo (60 anni).
10 luglio, Palermo. Rosi Bonanno (25 anni).
21 luglio, Gela (CL). Maria Nastasi (46 anni).
12 agosto, Avola (SR). Antonella Russo (48 anni).
1 ottobre, Caltagirone (CT) Concetta Zimone (64 anni).


25/11/2013

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