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Anno IV - numero 49 - Direttore Grazia Scuderi - Iscritto al n. 15 del 9/06/2000 presso il Tribunale di Catania
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ACICASTELLO: ASSEGNATO L'IMMOBILE DI VIA MARIO RAPISARDI

Dopo anni di lungaggini e controversie burocratiche, finalmente l'appartamento di via Mario Rapisardi sarà destinato all'accoglienza di donne in difficoltà.

Grazie, infatti, ad un finanziamento messo a disposizione dall'assessorato regionale della Famiglia delle Politiche sociali e del Lavoro, lo stabile confiscato alla mafia nel 2000 riceverà gli opportuni interventi di adeguamento e sarà destinato a ridurre la marginalità sociale per tutte le ragazze madri e per le donne vissute in contesti di degrado sociale. A comunicare questa bella notizia è stato, nei giorni scorsi il primo cittadino di Aci Castello, on. Filippo Drago, che ha spiegato: “Grazie ai centomila euro finanziati con decreto assessoriale trasformeremo l'immobile in un centro d'accoglienza per gestanti e madri con figli provenienti da situazioni di maltrattamento e di disagio. Il centro di accoglienza favorirà l'impostazione della quotidianità per consentire alle donne l'apprendimento di corrette modalità organizzative nella gestione dei figli e dell'ambiente domestico. La struttura sarà in grado di accogliere nuclei familiari composti da madri e figlio, per un massimo di sei nuclei; è previsto che possano essere accolte donne sole”.
Il progetto presentato dal Comune di Aci Castello ha prontamente trovato l'approvazione del Dipartimento regionale, che l'ha inserito come priorità in cima alla graduatoria, nel corso delle passate settimane.
Va, inoltre, ricordato che l'ente comunale ha previsto nel progetto di offrire ospitalità non onerosa e supporto logistico alle famiglie di malati provenienti dalle isole minori e curati presso i vicini centri ospedalieri del catanese ed in istituti altamente specialistici presenti nella provincia.
“Desiderio mio e dell'intero consiglio comunale –ha riferito il sindaco Drago– è che progetti come questo riescano a farsi strada attraverso i complessi labirinti dei vari uffici regionali. Ricordo, infatti, che sul nostro comprensorio comunale esistono diversi beni confiscati che potrebbero trovare adeguata assegnazione e sovvenzione per finalità sociali”.

Giuseppe Caltabiano


02/02/2014

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