sabato 24 agosto 2019
Anno IV - numero 33 - Direttore Grazia Scuderi - Iscritto al n. 15 del 9/06/2000 presso il Tribunale di Catania
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Politiche sociali, risultati del convegno “Stop all’abbandono”

“Il passaggio degli studenti dalla scuola media inferiore alla superiore è un momento critico. Gli alunni che frequentano a malavoglia la scuola o che appartengono a famiglie disagiate corrono il rischio di concludere troppo presto la loro carriera scolastica. Di questo insuccesso educativo si è fatta carico la Provincia regionale di Catania, che ogni giorno impegna notevoli risorse anche per mettere in sicurezza gli edifici scolastici e assicurare così il diritto all’istruzione”. Queste le parole del presidente della Provincia, Giuseppe Castiglione, intervenuto all’incontro “Stop all’abbandono”, assieme all’assessore provinciale alle Politiche sociali Giuseppe Pagano, al dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale Raffaele Zanoli, al presidente del consiglio Giovanni Leonardi, al presidente della I commissione consiliare Giuseppe Galletta, alla referente dell’Ufficio scolastico provinciale Rosita D’Orsi, al dirigente delle Politiche sociali e scolastiche della Provincia Giovanni Ferrera.
All’incontro - che costituiva il convegno conclusivo del progetto sulla dispersione scolastica, finanziato dalla Provincia, ha preso anche la parola l’assessore comunale alle Politiche scolastiche Sebastiano Arcidiacono.
Durante l’incontro sono stati presentati i dati relativi a sette scuole coinvolte nel progetto “Stop all’abbandono”: gli istituti comprensivi “Musco”, “Pestalozzi”, “Vespucci” di Catania; “Scandurra” di Aci Catena; “Giovanni XXIII” di Acireale; “Ungaretti” di Macchia di Giarre; “Don Milani” di Paternò.
I risultati raggiunti sono sinteticamente questi: nell’anno scolastico 2007, su 84 alunni di terza media che stavano per abbandonare la scuola, tutti (tranne 1) hanno ottenuto la licenza; e tutti (tranne 3) si sono iscritti alla scuola secondaria; 4 hanno abbandonato gli studi. In totale, dunque, 76 ragazzi su 84 hanno proseguito gli studi. I dati statistici per l’anno 2008 sono un po’ meno confortanti, in quanto il successo è stato ottenuto in 66 casi su 87. “Resta adesso fare un ulteriore passo contro la dispersione – ha dichiarato l’assessore Pagano -: insistere presso la Regione affinché i corsi professionali inizino ogni anno in coincidenza con l’anno scolastico, in modo da evitare mesi di attesa che possono essere per i ragazzi possibili occasioni di abbandono scolastico”.
I dati del progetto della Provincia, durante il convegno “Stop all’abbandono”, sono stati incrociati con quelli in possesso del Provveditorato. “Monitoriamo la dispersione scolastica dal 2003-2004 e presto pubblicheremo i risultati ottenuti dai nostri 42 osservatori territoriali. Il fenomeno non è in riduzione nonostante il lavoro capillare. Il problema non si risolve in maniera semplice, perché è legato ai problemi economici e sociali che attanagliano certe sacche del nostro territorio”. Così hanno affermato i responsabili del Provveditorato, che hanno lodato l’iniziativa della Provincia, iniziativa che sarà implementata negli anni a venire con nuove risorse, come ha assicurato il presidente del Consiglio Giovanni Leonardi.
“Il progetto "Stop all’abbandono" nasce da un emendamento al bilancio di previsione 2005, quando per la prima volta è stata istituita una voce. Questo è un esempio di buon funzionamento dell’Amministrazione, tutte le parti politiche e gli attori coinvolti hanno avuto un ruolo positivo”. Così ha affermato il consigliere Galletta, promotore dell’iniziativa del Consiglio.
Una prova di capacità professionale hanno dato gli studenti dell’Istituto professionale Alberghiero offrendo un buffet agli intervenuti al convegno.


16/03/2009

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