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Anno IV - numero 49 - Direttore Grazia Scuderi - Iscritto al n. 15 del 9/06/2000 presso il Tribunale di Catania
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Mobilitazione di sindaci e presidenti dei consigli per salvare
l'Azienda ospedaliera di Caltagirone. Sit-in di protesta

Nel calatino è fronte comune fra i rappresentanti delle istituzioni a sostegno dell'Azienda ospedaliera “Gravina” di Caltagirone, di cui il maxi-emendamento proposto dal presidente della Regione Raffaele Lombardo, nell'ambito della riforma sanitaria, prevede la soppressione con il declassamento dell'ospedale a mero presidio (capofila, ma senza autonomia finanziaria).
Martedì 17 marzo, proprio mentre all'Ars è stata avviata la discussione sul testo di legge,  su iniziativa del sindaco Francesco Pignataro e del presidente del Consiglio Fortunato Parisi, si è tenuto – all'ingresso dell'ospedale di Caltagirone - un sit-in di sindaci e presidenti dei consigli comunali della zona.
“Il piano presentato da Lombardo – sottolinea il sindaco Pignataro – propone un pastrocchio che, come evidenziato dal proliferare delle poltrone, lascia immutato il sistema di potere e di controllo politico nella sanità siciliana e colpisce ingiustamente - privandolo dell'autonomia finanziaria indispensabile per elevare i livelli di assistenza e di cura - un territorio come il nostro,  che ha precise specificità e ha dimostrato, nei vari settori, capacità di autogoverno”.
“Intendiamo fare sentire la nostra voce – afferma il presidente Parisi – in un momento in cui la sanità della nostra città e del nostro comprensorio corre serissimi rischi a causa delle azioni fortemente penalizzanti assunte dal presidente della Regione e dall'assessore alla Sanità Russo”.


16/03/2009

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