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Anno IV - numero 49 - Direttore Grazia Scuderi - Iscritto al n. 15 del 9/06/2000 presso il Tribunale di Catania
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ACI S. ANTONIO: "NO A GETTONOPOLI, SI ALLA SPENDING REVIEW"

Mentre la "tempesta Gettonopoli" infuria nei centri vicini, ad Aci S. Antonio si registra invece un fenomeno contrario, quello della spending review.
Un contenimento delle spese concreto e tangibile che il nuovo consiglio comunale santantonese ha deciso di compiere non da ora, alla luce appunto delle polemiche che infuriano dappertutto, ma che ha avviato fin dal suo insediamento, due anni fa.
Le cifre e i numeri della spending review sono stati presentati alla stampa e alla cittadinanza nei giorni scorsi dal presidente del consiglio comunale Antonio Scuderi che, insieme ai presidenti e componenti delle sei commissioni consiliari, ha incontrato i giornalisti.
"Nessuna Gettonopoli, anzi -ha spiegato- qui la situazione è ben diversa; già dal 2013 sia le sedute delle commissioni che quelle dei consigli sono state infatti drasticamente ridotte. Noi la spending review l'abbiamo avviata in tempi non sospetti".
Presenti alla conferenza anche Quintino Rocca, presidente della terza commissione, Saro Pappalardo, presidente della seconda commissione, Lucia Rapisarda, che presiede la quinta commissione, Lucia Finocchiaro e Cristina Orfila. Sono intervenuti inoltre il sindaco Santo Caruso e l'assessore Maria Grazia Leone.
"Si tratta di un modo diverso di vedere la politica -ha detto il sindaco- di dare l'esempio in momenti di difficoltà generale. E' la voglia di fare, di stare con i cittadini che ha portato a questi risultati".
Ma quali sono, in concreto, i risparmi compiuti?
I consiglieri santantonesi attualmente percepiscono un gettone di 34,14 euro lordi, il minimo previsto dalla legge.
Dal suo insediamento, nel giugno 2013, il nuovo consiglio si è riunito 45 volte nel 2013 e 38 nel 2014, costando rispettivamente 22.204 e 15.892 euro. Significativo il riscontro con il 2010 e il 2011 quando le sedute erano invece state 78 (41.065 euro) ed 84 (47.265 euro).
Ridotte sensibilmente anche le commissioni: sono state 182 nel 2013 (costate 24.739 euro), contro le 586 del 2010 (per un costo di 91.995).
Un contenimento dei costi che non ha riguardato solo il consiglio comunale!
Anche il sindaco, la giunta e il presidente del consiglio comunale, fin dal loro insediamento si sono ridotti le indennità del 25% (per un risparmio totale di 36 mila euro annui).


19/05/2015

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