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Anno IV - numero 49 - Direttore Grazia Scuderi - Iscritto al n. 15 del 9/06/2000 presso il Tribunale di Catania
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ACICATENA RICORDA IL SACRIFICIO DI PAOLO BORSELLINO E DEI SUOI UOMINI

“Pochi ma buoni”.
Così gli organizzatori della cerimonia in ricordo della strage di via D’Amelio hanno commentato domenica scorsa, giorno del 23esimo anniversario, la scarsa presenza di partecipanti.

Poche persone, una trentina in tutto tra amministratori, rappresentanti delle forze dell’ordine, cittadini, che non sminuiscono comunque il valore dell’iniziativa, organizzata con tanto entusiasmo dall’Associazione Antiracket Onlus Libera Impresa e dal Comune di Acicatena.

Una cerimonia semplice per ricordare l’attentato al giudice Paolo Borsellino e agli uomini della sua scorta: Emanuela Loi, Claudio Traiana, Eddie W. Cosina, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli.
Il gruppetto di partecipanti si è così ritrovato dinanzi al Palazzo di Città, in corteo ha quindi raggiunto la villa comunale dove il sindaco Ascenzio Maesano ha deposto un cuscino di fiori dinanzi al monumento che ricorda il giudice Borsellino; quindi la cerimonia è proseguita all’interno dell’arena “Francesco Guglielmino”. Qui si sono susseguite le testimonianze degli organizzatori e del giudice Alessandro Dagnino, sono state ricordate la figura e l’attività antimafia del giudice.

Ad introdurre l’incontro il sindaco di Acicatena, Ascenzio Maesano e, per Libera Impresa, il presidente Rosario Cunsolo e il coordinatore catenoto Salvatore Strano.

Una pietra lanciata nello stagno. Sicuramente un inizio che, anche se non ha sortito i risultati sperati, non deve a nostro avviso scoraggiare gli organizzatori. Perché, come ricordava lo stesso Paolo Borsellino “E’ normale che esista la paura, in ogni uomo. L’importante è che sia accompagnata dal coraggio. Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, altrimenti diventa un ostacolo che impedisce di andare avanti”.


22/07/2015

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