martedý 11 dicembre 2018
Anno IV - numero 49 - Direttore Grazia Scuderi - Iscritto al n. 15 del 9/06/2000 presso il Tribunale di Catania
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“PRIMAVERA DELLA LEGALITA’” - GRANDE SUCCESSO ALLE CIMINIERE DI CATANIA PER LA MANIFESTAZIONE CULTURALE ANTIMAFIA

C’è una Sicilia che non si arrende alla mafia, che non si piega alla criminalità organizzata, ma che, anzi, alza forte la voce per urlare: legalità. È il grido di centinaia di giovani che questa mattina hanno partecipato alla “Primavera della legalità”, organizzata alle Ciminiere di Catania dagli assessorati provinciali alle Politiche Scolastiche e alle Politiche Giovanili di Catania, rispettivamente guidati da Giovanni Ciampi e Pippo Pagano, con la regia del dott. Stefano Grasso.
«Un grido che è voglia di giustizia, onestà, speranza, un grido che è certezza: “La paura non è cosa nostra” – ha dichiarato il prof. Nicola Mannino, autore dell’omonimo libro e presidente del centro studi Parlamento della Legalità –. È un grido che oggi si è tradotto in poesia e canzoni, sono parole e musica, sono gli occhi puliti dei nostri giovani – ha aggiunto l’ideatore dell’iniziativa –  ed è un messaggio per dire “uno, due, tre, dieci, cento passi”, verso un cammino in cui non si è soli: accanto ci sono le Istituzioni».
«I giovani devono difendere in tutti i modi  i valori, le idee e i principi della legalità – ha affermato il presidente della Provincia regionale di Catania e presidente onorario del Parlamento della Legalità, Giuseppe Castiglione, – e sapere che in questo non sono soli. Vincendo tentazioni, indolenze, apatie – ha aggiunto – si sarà vinta questa guerra che deve vedere le Istituzioni in prima fila; per formare, informare e sorreggere quanti sono impegnati nel rendere il cammino verso la  liberazione dalla malavita e dall’illegalità quanto più breve ed efficace. Non ho mai mancato di sottolineare il mio impegno diretto e attivo in questo percorso, e proprio accanto a Nicola Mannino e alle sue iniziative. Occorre – ha proseguito Castiglione – scrollarsi di dosso quel manto di fatalismo che ha reso la mafia invincibile e onnipresente agli occhi di tanti ragazzi e l’antimafia un qualcosa per martiri o da tenere al chiuso delle aule per paura. Il mio auspicio – ha continuato –  è che sempre più una cultura della cooperazione all’insegna della solidarietà e della giustizia possa farsi strada dentro e fuori le aule scolastiche ed accademiche, interessando in modo sempre più capillare e profondo la gioventù di questa nostra terra, tanto laboriosa e fiera quanto martoriata e ferita dalla criminalità e da una strisciante sottocultura dell’illegalità. Per contrastarla bisogna far sentire questa nuova coscienza, nelle strade, nelle piazze, nelle scuole, anche organizzando eventi come questi – ha concluso il presidente della Provincia – perché il coinvolgimento, la partecipazione, l’entusiasmo, sono le nuove frontiere della lotta alla mafia».
Sul palco si sono susseguiti i giovani di Grammichele, gli studenti dell’istituto Itc di Adrano e quelli dell’istituto d’Istruzione di Palagonia, nonchè gli allievi degli istituti “Filippo Eredia”, “Lombardo Radice”, Itis “Cannizzaro” ed “Enrico Fermi” di Catania. Ai filmati, alle esibizioni e alle lettere dei ragazzi si sono intervallati gli interventi del Presidente della Corte d’Appello, Guido Marletta, del questore Domenico Pinzello e del comandante provinciale dei Carabinieri, Giuseppe Governale. Presenti in sala anche l’assessore Giovanni Bulla e numerosi consiglieri provinciali.
La mattinata si è conclusa con la consegna della Fiaccola della legalità dai bambini di Catania alla delegazione della Lombardia, «un gesto – ha sottolineato il prof. Mannino – per accendere l’Italia della speranza»

cs


23/03/2009

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