marted́ 11 dicembre 2018
Anno IV - numero 49 - Direttore Grazia Scuderi - Iscritto al n. 15 del 9/06/2000 presso il Tribunale di Catania
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AFFITTO DI PIAZZA DUOMO, SCOPPIA LA POLEMICA AD ACIREALE

Un improvviso botta e risposta polemico si è acceso in questi giorni ad Acireale sulla concessione, da parte dell’amministrazione comunale, del suolo pubblico di piazza Duomo per l’organizzazione di un evento privato.

Fortemente critico per la scelta si è mostrato il parlamentare nazionale acese Basilio Catanoso.
“Meno di mille euro per un matrimonio a Piazza Duomo, a beneficio di una azienda privata, sono una cifra congrua? Resto basito di fronte alle scelte di questa Amministrazione, che squalificano la Città e la espongono al ridicolo –ha scritto in una nota Catanoso-. Forse il Sindaco pensava di imitare Agrigento, dove per un'area con ‘vista Tempio’, Google ha pagato la bellezza di centomila euro per una cena con rilevanza planetaria, Bill Gates al tavolo e un Google Camp con ospiti da ogni parte del mondo….  Ad Acireale ci risulta che l'Azienda in questione avrebbe pagato il solo suolo pubblico (meno di mille euro!) per godere dello sfondo di una delle migliori espressioni del barocco acese, il cui valore è inestimabile, seppur non paragonabile a quello della Valle dei Templi. A queste condizioni non riusciamo a capire quale sia il ‘ritorno’ per Acireale, visto che i ‘prezzi popolari’ ci inducono a pensare che qualsiasi privato cittadino, da oggi, avrà la possibilità di festeggiare una propria ricorrenza in pieno salotto di Acireale: basterà, forse, dimostrare che gli invitati dormiranno in una struttura del territorio”.

“Ci sarebbe da ridere se il livello di improvvisazione raggiunto non facesse piangere –poi aggiunge-. Invocare adesso, come fanno a cose fatte alcuni commentatori vicini all'Amministrazione Barbagallo, un ‘regolamento’ per casi analoghi, è una pezza peggiore del buco: il Sindaco conosce bene il valore di Piazza Duomo e del suo barocco, ha facoltà di quantificare quanto valga ‘una cena esclusiva’ e se non lo ha fatto ha agito con discrezionalità e leggerezza, svendendo l'immagine della Città senza un reale beneficio per la stessa. Il prezzo pagato da questa "fortunata" Azienda è, peraltro, molto inferiore a quanto si pagherebbe in una qualsiasi delle tante strutture per ricevimenti sul territorio, quindi si configura anche come concorrenza sleale. Il sottoscritto ritiene che le collaborazioni pubblico-privato, anche nel campo della valorizzazione dei beni culturali, siano un toccasana, ma vadano fatte con intelligenza, programmazione e rispetto per la propria storia e per i cittadini. Non mi pare sia questo il caso...”.

La replica del sindaco Roberto Barbagallo non si è fatta attendere: “Ciò che lascia davvero sgomenti è il bigottismo di chi pensa che continuando ad alzare i muri intorno alla nostra città si faccia il suo bene. Una corporation ha richiesto l’utilizzo di piazza Duomo per un evento di promozione della nostra città e del nostro territorio: i nostri prodotti tipici e la nostra cucina, il nostro artigianato, le nostre ceramiche, l’opera dei pupi e il nostro Carnevale. Per giorni 250 imprenditori provenienti da tutta Italia hanno alloggiato ad Acireale, hanno visitato con le guide le nostre bellezze architettoniche e naturalistiche e a loro volta avranno modo di promozionare la nostra città nelle loro città. Non ritengo che in questo caso sia tanto importante il ritorno economico in termini di servizi, che sono stati resi e pagati, o il riscontro per i nostri imprenditori che hanno prestato i loro servizi, che pure hanno bisogno di ottimismo. Quello che più importa è far conoscere la nostra città, abbiamo bisogno di aprire le nostre piazze, le nostre chiese e i nostri palazzi a chi viene a visitarci e a conoscerci. Ciò che è accaduto ieri in piazza Duomo ad Acireale, è accaduto negli anni scorsi a Lecce, Sciacca, Ragusa, Siracusa e Marzamemi, per non andare lontano, e non vuol dire svendere o non dare valore al nostro patrimonio, ma vuol dire scegliere di concedere una piazza meravigliosa a chi chiede di poterla ammirare e di conoscerne la storia e le peculiarità, piuttosto che lasciarla deserta come in un normale mercoledì sera”.


09/06/2016

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