venerdý 17 novembre 2017
Anno IV - numero 45 - Direttore Grazia Scuderi - Iscritto al n. 15 del 9/06/2000 presso il Tribunale di Catania
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ACIREALE: AL COMUNE QUATTRO IMMOBILI CONFISCATI ALLA MAFIA

Ad Acireale l’amministrazione comunale, con l’approvazione della “Manifestazione d’interesse per l’acquisizione dei beni confiscati e sequestrati alla mafia” conclude ufficialmente l’iter procedurale avviato nell’aprile del 2015 con il voto unanime in Consiglio comunale del Regolamento per l’uso dei beni confiscati alla criminalità.

Il Comune, approvato l’atto, ha partecipato alla conferenza di servizi indetta dalla Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità e dalla Prefettura di Catania.

“Il Comune di Acireale –spiega l’assessore Nando Ardita- ha formalizzato la volontà di acquisire quattro immobili individuati: una villa al mare e due appartamenti, un deposito a Santa Maria Ammalati. Sarà ora l’Agenzia a provvedere all’assegnazione e a seguire tutto il percorso fino alla destinazione degli immobili all’uso pubblico. Il Comune tramite appositi avvisi pubblici farà in modo che la comunità si appropri di questi beni, utilizzandoli possibilmente per finalità sociali”.

Il sindaco Barbagallo ha quindi spiegato che nel 2015 “abbiamo voluto presentare il regolamento approvato dal Consiglio comunale alla città e alla stampa e abbiamo voluto farlo insieme con il vescovo e alla presenza delle forze dell’ordine, perché abbiamo ritenuto che fosse un ulteriore passo in avanti del Comune di Acireale verso la legalità. Questi immobili non saranno più in possesso della criminalità, ma saranno devoluti alla comunità, e ci piacerebbe destinarli ad associazioni, cooperative o enti che lì possano lavorare per il bene di tutti, per riparare in parte alle ingiustizie commesse ai danni della comunità”.


09/11/2017

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