domenica 17 dicembre 2017
Anno IV - numero 49 - Direttore Grazia Scuderi - Iscritto al n. 15 del 9/06/2000 presso il Tribunale di Catania
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OSPEDALE DI ACIREALE: "IL CODICE ROSA FUNZIONA"

In occasione delle celebrazioni 2017 per la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne l’Asp di Catania ha reso noto il bilancio dell’attività svolta nell’ultimo anno dal “codice rosa” attivato presso il Pronto soccorso dell’ospedale di Acireale.

Si scopre così che dal mese di ottobre 2016 sono stati 53 i casi di violenza seguiti. In 4 casi la donna è stata vittima di violenza sessuale.

“La complessità del fenomeno -spiega il direttore generale dell’Asp Giuseppe Giammanco - ha richiesto la costituzione di un team multiprofessionale e multidisciplinarie che attraverso interventi condivisi (medici, psicologici e sociali) ha offerto un aiuto specifico ed integrato, con azioni tempestive, simultanee e sinergiche su più livelli: individuo, famiglia/comunità ed istituzioni”.

All’accesso al Pronto soccorso, alla persona viene assegnato, al triage, un codice rosa, che si affianca a quelli tradizionali (rosso, giallo, verde e bianco). Da quel momento si avvia la procedura prevista per l’ascolto, la presa in carico e l’assistenza integrata.

Il codice rosa sarà attivato e messo a regime anche negli altri Pronto soccorso degli Ospedali dell’Asp di Catania. È ormai prossimo, inoltre, la definizione di un protocollo operativo, con la definizione di procedure d’intervento condivise, fra Asp di Catania, Procura, Forze dell’ordine, Comuni e le associazioni del Distretto ospedaliero.

Referenti del progetto sono la dr.ssa Maria Concetta Cannella, direttore UOC Psicologia e la dr.ssa Maria Grazia Lauria, dirigente medico di PS.

“Da un anno siamo in prima linea nel sostegno alle vittime e nel contrasto alle forme di violenza di genere - afferma la dr.ssa Cannella-. Le parole chiave del codice rosa sono: riduzione del rischio, potenziamento dei fattori di protezione e incremento dell’empowerment. Grazie a questo percorso e alle sinergie istituzionali che si sono costruite, è stato possibile far emergere quei casi di violenza che altrimenti sarebbero rimasti sommersi”.

Gli interventi attuati nel corso dell’anno di attività hanno offerto assistenza e protezione alle vittime grazie ad una coesa rete territoriale (Consultori familiari, Servizi sociali territoriali, Centri antiviolenza, Centro uomini maltrattanti, Altre associazioni).


26/11/2017

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