sabato 23 marzo 2019
Anno IV - numero 11 - Direttore Grazia Scuderi - Iscritto al n. 15 del 9/06/2000 presso il Tribunale di Catania
Le nostre rubriche
Arte

Paul Cézanne: “tutto in natura è formato da sfera, cilindro e cono”

 
Cézanne si presenta come un artista incompreso, ma allo stesso tempo come un artista che ha costituito uno dei cardini per lo sviluppo dell’arte del novecento. Nel corso della sua esperienza artistica il maestro non ha provato così tanto dispiacere per questa sua ‘condizione’: i suoi quadri non erano apprezzati ed erano sistematicamente rifiutati dai Salon ufficiali, perchè erano altro rispetto alla produzione contemporanea. Le sue opere, proprio per il loro essere estremamente diverse dalle tele impressioniste e per la mancanza di emozioni facilmente comprensibili, hanno rappresentato una sorta di punto di partenza per la maturazione di una diversa concezione di arte. Paul voleva conferire autonomia alla pittura, rispetto al dato reale, e  per fare ciò ha prediletto la tecnica di rappresentazione più che il soggetto della rappresentazione, attraverso canoni e regole dettati dalla sua mente in una gestazione molto lunga e ragionata. I suoi grandissimi capolavori sono nati in Provenza, durante la sua maturità. Sicuramente tutta la poetica di Cèzanne ruota attorno ad una frase che scrisse ad Emile Bernard: “tutto in natura è formato da sfera, cilindro e cono”. Per il maestro tutto quello che la natura offre allo sguardo dell’uomo, in fondo, è riducibile alle forme prime, alle forme geometriche e sono proprio queste che vengono percepite dalla mente umana. Cèzanne non vuole immortalare sulla sua tela l’impressione, quella tanto amata e ambita dagli impressionisti, ma attraverso di essa, nella sua mente, vuole realizzare la costruzione logica dell’immagine, epurata dalla sua istantaneità. La realizzazione della costruzione logica dell’immagine avviene mediante l’uso del colore, ponendo delle macchie di colore vicine, in modo tale da costruire la percezione della tridimensionalità. Nessuna immagine deve avere contorni, proprio perché il disegno è puro artificio. Le opere del maestro sono la risultante dell’intarsio di macchie di colore. Durante la maturità, il periodo più fecondo della sua attività pittorica, ha dipinto soprattutto nature morte, figure e paesaggi, realizzando numerose versioni della montagna Sainte –Victoire e delle bagnanti.

Antonella Agata Di Gregorio