giovedý 12 dicembre 2019
Anno IV - numero 49 - Direttore Grazia Scuderi - Iscritto al n. 15 del 9/06/2000 presso il Tribunale di Catania
Le nostre rubriche
Arte

Sebastiano Grasso: “Nel silenzio di un sole”
“L’esigenza di fermare, di esaltare quell’immagine mi parte dal cuore: cerco di comunicare quello che mi dà”. 


Lo scorso 28 giugno è stata inaugurata, nei locali della Galleria Art’è di Acireale, l’esposizione “Nel silenzio di un sole”, sostenuta e patrocinata dalla Provincia Regionale di Catania.

La mostra, curata da Marco Di Capua, è una personale del pittore siciliano Sebastiano Grasso, che presenta i frutti dei suoi ultimi due anni di ricerca.

“Credo che il tema di fondo sia quello di sentire come il vuoto, la superficie possa generare le figure, questo è  quello che fa Sebastiano -afferma il curatore Marco Di Capua-. Questo mettere in relazione la superficie pittorica come nulla, come vuoto e la possibilità di ricevere le figure come se venissero da qualche altra dimensione chiama in causa una dote. Questo talento, che tutto sommato tra i pittori contemporanei oggi è un po’ in disuso,  è l’immaginazione, una facoltà già dall’ottocento entrata in crisi per una serie di motivi e che oggi noi affidiamo soprattutto al cinema, a un certo tipo di letteratura. La pittura di Sebastiano è una pittura visionaria, cioè una pittura che in qualche modo ha questa capacità di creare mondi, creare figure dal nulla, certo con quella labilità, con quella vaghezza, che è tipica delle figure non certe: una rosa compare, ma poi scompare, una figura affiora, ma subito viene risommersa e questo è il suo fascino”. In occasione di questa inaugurazione ci sembra doveroso chiedere al curatore dell’esposizione una riflessione sull’arte contemporanea… “è qualcosa di orripilante se si vede dal punto di vista generale, perché è un circo demente senza più significato. Per fortuna esistono ancora pochi artisti che ci fanno ancora credere in questa sorta di non senso universale che è l’arte contemporanea”. Attraverso le creazioni dell’artista ripercorriamo la sua ricerca e per comprendere meglio la sua opera artistica gli abbiamo rivolto qualche domanda…“Come ho già detto non sono uno che crea delle strutture concettuali nei quadri o sovrastrutture – afferma Sebastiano Grasso- Sono un istintivo, mi metto davanti ad un soggetto che mi cattura e poi tento di tirarne fuori quello che io chiamo l’anima, che può essere un colpo di luce, un colore, una velatura. Questa esigenza di fermare, di esaltare quell’immagine mi parte dal cuore: cerco di comunicare quello che mi dà l’immagine. Tra la mia pittura di ieri e quella di oggi ci sono delle differenze, ma in realtà anche in quella di ieri c’era il seme per quella di oggi. Fondamentalmente c’è una tecnica diversa, scoperta quasi casualmente, ci sta una maturità e poi il divenire dell’uomo: il mio modo di vedere diverse le forme, diverso il mondo”. Un’espressione, una parola,  per riassumere brevemente la sua opera è “poesia, tutto deve essere armonia e poesia”. Per quanto riguarda il futuro e la direzione che sta prendendo la sua ricerca l’artista pensa che “ancora esplorerò molto, perché il mondo è pieno di questi soggetti. Devo semplicemente assecondare il mio flusso creativo, quindi è un divenire”.


Informazioni utili:         Sebastiano Grasso: Nel silenzio di un sole
                                                   Galleria Art’è
                              Piazza Porta Gusmana, 10/11 Acireale(CT)
                                        Tel. ++39 095.604917
                                  e-mail   
info@arteingalleria.com   
                                           
www.arteingalleria.com                                                     
                                       28 giugno  – 18 luglio 2009
                                    da lunedì a sabato 9.30 - 13.00       
                                                       16.30 – 20.30
                                              chiuso festivi

 

             Antonella Agata Di Gregorio