giovedý 12 dicembre 2019
Anno IV - numero 49 - Direttore Grazia Scuderi - Iscritto al n. 15 del 9/06/2000 presso il Tribunale di Catania
Le nostre rubriche
Arte

EMILIO ISGRO’:“L’INVASIONE DELLE FORMICHE OVVERO FRATELLI D’ITALIA”


Lo scorso 16 luglio è stata inaugurata la grande esposizione antologica su Emilio Isgrò, realizzata nei locali della Galleria del Credito Siciliano di Acireale.

”Le sale espositive del Credito Siciliano propongono una selezione di oltre 60 opere, scelte tra una vasta produzione del maestro" afferma Filippo Licata, servizio corporate identity, comunicazione istituzionale e stampa dell’area Sicilia. "L’originalità del titolo “L’invasione delle formiche ovvero Fratelli d’Italia” poggia su due cardini di questa esposizione: le formiche, frequentemente utilizzate dal maestro per ossessionare i soggetti citati nelle sue opere e che avranno la loro piena ribalta e fratelli d’Italia, che risulta l’opera costituita da una lunga imponente striscia con l’inno nazionale cancellato da Isgrò”.

Ogni visitatore riceverà una formica e verrà invitato a collocarla sulla parete dove è riportato il titolo dell’esposizione, il risultato di questa “invasione delle formiche” verrà documentato a mostra conclusa. Per cercare di descrivere al meglio l’evento riportiamo le parole del curatore, Marco Meneguzzo: “Diventare grandi artisti non è una cosa semplicissima, perché nel XX e nel XXI secolo si diventa grandi artisti se si riesce ad aggiungere qualcosa ad un linguaggio che è già vastissimo… forse è già stato fatto tutto, in questo tutto un pezzetto ce lo ha messo Emilio Isgrò. Questa è la cosa interessante: aggiungere qualcosa al linguaggio significa aggiungere qualcosa alla possibile interpretazione del mondo. Spesso e volentieri i grandi artisti aggiungono qualcosa al linguaggio con qualcosa che sembra semplicissimo, per Emilio Isgrò non possiamo non parlare della cancellatura. La cancellatura vuol dire qualcosa, anzi vuol dire molte cose, prima di tutto che si ha un rapporto con la parola molto forte: Isgrò faceva il poeta, è arrivato a Milano negli anni ’50, ha pubblicato dei libri di poesia, ha vinto dei premi, era una grande speranza della poesia, ma poi all’improvviso ha virato su qualche cosa d’altro, che sicuramente ha chiamato prima poesia visiva e poi ha fatto il grande salto della cancellatura. La cancellatura significa negare le parole? No, significa esattamente il contrario, significa farle vedere… Il rapporto di Emilio Isgrò con le parole non è un rapporto nichilista, è esattamente il contrario: è un rapporto d’amore, tutte le opere che qui vedete sono opere in cui bene o male la parola è fondante ed è fondante come un certo tipo di didascalia. Certe volte è la parola che ci spiega quello che stiamo vedendo, noi crediamo di vedere con gli occhi in realtà non è così…Cancellare serve a farci vedere meglio la cosa, sembra paradossale, ma spesso e volentieri la parola funziona meglio attraverso il paradosso”. L’amore del maestro per la parola è anche altro “in questo caso specifico si è anche concretizzato in un libro, in un libro d’artista, un libro che ha concepito come libro, come opera d’arte”. Dopo l’inaugurazione il maestro Isgrò continuerà ad essere presente durante tutta la durata dell’esposizione in un modo particolare, come dichiara Marco Meneguzzo. “Rimane in qualche modo una sorta di fantasma parlante di Emilio che è l’audio guida,  cioè abbiamo costruito una audio guida con un colloquio tra lui e me abbastanza scanzonato, provocatorio e veloce su tutte le opere che sono qui, è una iniziativa questa che serve veramente ad avvicinare l’arte contemporanea”.

Informazioni utili:             EMILIO ISGRO’.
                                L’INVASIONE DELLE FORMICHE OVVERO FRATELLI D’ITALIA
                                    Galleria Credito Siciliano
                                  Piazza Duomo 12, Acireale (CT)
                                Tel. +39 095.600.208 / 095.711.35.17
                            e-mail
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www.creval.it                         
                           da martedì a domenica, dal 19/7 al 20/9 h. 18.00 - 22.00,
                              dal 22/9 al 15/11 h. 10.00 - 12.00 / 17.00 - 20.00
                                         chiuso il lunedì

Antonella Agata Di Gregorio