marted́ 20 ottobre 2020
Anno IV - numero 42 - Direttore Grazia Scuderi - Iscritto al n. 15 del 9/06/2000 presso il Tribunale di Catania
Le nostre rubriche
Invito alla lettura

DIARIO SEMISERIO DI UNA REDATTRICE A PROGETTO
di Sara Lorenzini


Chi ha avuto la fortuna/sfortuna di essere una redattrice a progetto conosce benissimo le sensazioni descritte da Sara Lorenzini in questo romanzo, a tutti gli altri consigliamo di leggere questo divertente romanzo.
La storia è quella di Emma, redattrice a progetto per il programma "A cuore aperto", format che fa delle disgrazie altrui il suo successo.

Insieme a lei, a reclutare personaggi capaci di versare litri di lacrime in diretta è un gruppo di redattori che, giorno dopo giorno, leggono, cestinano e scelgono tra le più assurde e-mail e telefonate inutili di improbabili casi umani dai caratteri più disparati. Fanno parte di questo particolare gruppo di lavoro le "emme amiche": Miriam, collezionatrice di  uomini e appuntamenti; Michela, appassionata di nera e ossessionata dal suo ex; Matilde, che non smette mai di parlare. E poi c'è Luis, fascinoso redattore dalla dubbia eterosessualità, Bice la caporedattrice e strani autori e una conduttrice crudele e spietata.
Emma ha un contratto di tre mesi, nel corso dei quali deve riuscire a trovare la "Storia" che le garantirà il rinnovo del contratto a progetto. La vita di Emma, non è fatta di solo lavoro, Emma deve riuscire a barcamenarsi tra un fidanzato che si rifiuta di crescere e "l'astronauta", un uomo più grande che ha tutto quello che manca al fidanzato.
E quando finalmente Emma trova la storia bomba che cercava, si rende conto che la storia da raccontare è proprio la sua.
Ma il mondo del precariato non è soltanto quello televisivo e tra le pagine di questo libro molti si riconsceranno, soprattutto quelli che hanno messo da parte i sogni per un lavoro sicuro. "E finisce che rinunci, trovi altro, ti accontenti. Ese ti dice bene, ti appassioni, vai avanti, diventa la tua vita. E allora è fatta, qualsiasi cosa sia. Perchè sono convinta che una vita privata favolosa non basti. Secondo me è il lavoro, più di ogni altra cosa, ad affermare la tua identità sociale. In modo determinante".

 

Grazia Scuderi